Indice
Separazione personale
La separazione personale dei coniugi rappresenta la prima fase, transitoria, della crisi familiare.
E’ inevitabile che ogni coppia si trovi a vivere momenti di difficoltà. Se la crisi è talmente profonda da rendere intollerabile la convivenza o arrecare danni ai figli, la soluzione predisposta dal nostro ordinamento è proprio l’istituto della separazione.
Con la separazione il vincolo matrimoniale viene conservato, tant’è che non è possibile sposarsi nuovamente, ma si allentano i doveri che ne derivano, in particolare vengono meno i doveri di coabitazione, di fedeltà e si scioglie la comunione legale.
Dopo la separazione rimangono invece intatti gli altri effetti del matrimonio, quali il dovere di mantenere, educare ed istruire i figli e il dovere di sostenere economicamente il coniuge più debole.
Lo scopo della separazione è quello di allontanare i coniugi per limitare le occasioni di litigio e permettere loro di valutare, a mente fredda, se sciogliere definitivamente il matrimonio con il divorzio oppure se riconciliarsi. I coniugi separati non sono però obbligati a divorziare anche se non si riappacificano, possono continuare a rimanere separati.
Per ottenere la separazione è sufficiente che la convivenza sia divenuta intollerabile o che possa pregiudicare i figli. L’eventuale colpa di uno dei due coniugi incide unicamente sulla possibilità di chiedere l’addebito a suo carico.
Separazione di fatto
E’ bene precisare che i coniugi possono semplicemente smettere di vivere insieme senza l’intervento e il riconoscimento del Tribunale. Si parla in questo caso di separazione di fatto, la quale non ha alcun effetto giuridico: i coniugi separati solo di fatto vengono considerati come se non lo fossero. L’unico effetto è quello previsto dall’art. 146 c.c., che sancisce la sospensione del diritto di assistenza morale e materiale nei confronti del coniuge che si allontana senza giusta causa dalla residenza familiare.
Non avendo valore giuridico, le coppie separate solo di fatto non possono ottenere direttamente il divorzio, ma è necessario che prima si separino legalmente.
La separazione di fatto può avvenire su accordo informale di entrambi i coniugi oppure quando l’allontanamento di un coniuge dalla casa familiare, indicativo della volontà di interrompere la convivenza, sia tollerato dall’altro.
Separazione legale
La separazione legale, ossia quella con valore giuridico, può essere di due tipi: consensuale o giudiziale.
Con la separazione vengono disciplinati gli aspetti personali ed economici del rapporto, in particolare:
- l’affidamento dei figli (di norma i figli minorenni vengono affidati ad entrambi i genitori congiuntamente, ciò significa che entrambi i genitori possono prendere decisioni ordinarie inerenti alla prole, mentre l’affido esclusivo o super esclusivo ad un genitore è previsto solo in casi particolari e gravi. Diverso dall’affidamento è il collocamento, cioè la collocazione abitativa prevalente presso uno dei due genitori);
- il mantenimento dei figli (viene assegnato in favore del coniuge presso il quale i figli minori o maggiorenni non economicamente indipendenti sono collocati prevalentemente);
- l’assegnazione della casa coniugale (solo in presenza di figli minori o maggiorenni non economicamente indipendenti ed è disposta in favore del genitore presso il quale essi sono prevalentemente collocati);
- il contributo al mantenimento del coniuge (può essere disposto in favore del coniuge che non disponga di propri redditi adeguati ed è impossibilitato a procurarseli per ragioni oggettive. Può essere disposto solo se al coniuge che lo richiede non sia stata addebitata la separazione);
- l’addebito della separazione (l’addebito comporta la perdita all’assegno di mantenimento se è pronunciato a carico del coniuge che ne avrebbe diritto e la perdita dell’eredità. I diritti successori rimangono invece in capo ai coniugi separati senza addebito).
Le condizioni stabilite in sede di separazione potranno essere sempre modificate o revocate qualora intervengano fatti nuovi che mutino la situazione di uno dei coniugi o il rapporto con i figli.
In occasione della separazione e divorzio i coniugi possono disporre il trasferimento della proprietà di beni immobili beneficiando della detassazione, il che significa che questi trasferimenti sono esenti dall’imposta di bollo, di registro e da ogni altra tassa.
Quanto fin qui descritto vuole essere solo una rappresentazione generale della disciplina della separazione. Se hai bisogno di informazioni più approfondite (quando posso separarmi in Comune? Posso chiedere un aumento del contributo al mantenimento di mio figlio? Fino a quando posso abitare nella casa coniugale?) consulta il mio blog, dove pubblicherò articoli di approfondimento per chiarire tutti i numerosi dubbi che possono sorgere in chi si trova ad affrontare una separazione. Se non trovi la risposta, ti invito a contattarmi tramite mail per ricevere una consulenza o un parere specifico legato alla tua situazione.